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Il costo del lavoro delle attività immobiliari è aumentato del 21%

Nel secondo trimestre del 2022 il costo del lavoro per ogni lavoratore in attività immobiliare è stato di 3.050,11 euro al mese, il 12% in più rispetto al periodo dell’anno precedente e il 4% in più rispetto al primo trimestre dell’anno, secondo quanto pubblicato dati dell’Indagine Trimestrale sul Costo del Lavoro (Etcl) dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE).

Il comparto sancisce la tendenza al rialzo registrata nell’ultimo trimestre del 2021, in cui ha registrato un incremento del 3,5%, e proseguita nei primi tre mesi del 2022, l’11% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Del costo del lavoro dei lavoratori in attività immobiliare nel secondo trimestre, 2.250,75 euro corrispondono alla retribuzione complessiva, mentre 1.829,38 euro corrispondono alla retribuzione ordinaria.

Di contro, 799,36 euro della spesa corrispondono a costi per contributi obbligatori. La tendenza al rialzo delle attività immobiliari interessa anche gli altri sottosettori immobiliari. La costruzione di edifici ha registrato a giugno un costo del lavoro di 2.964,05 euro, che rappresenta un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2021. Nel segmento delle costruzioni specializzate, la crescita del costo del lavoro è salita del 6% annuo, raggiungendo una media del lavoro costo di 2.954,16 euro.

Dal canto loro, le attività di locazione hanno registrato un incremento interannuale dell’8%, ponendo il costo del lavoro a 2.785,41 euro per lavoratore. L’attività di locazione è l’unico sottosegmento in cui il costo del lavoro è diminuito rispetto ai primi tre mesi dell’anno, registrando un calo del 2%.

Il resto dei sottosettori ha registrato incrementi rispetto al trimestre precedente, evidenziando l’aumento del 14% nelle attività di edilizia specializzata e dell’11% nell’edilizia.

Nelle statistiche generali, il costo del lavoro delle aziende spagnole si è attestato a 2.871,64 euro per lavoratore e mese nel secondo trimestre, con una variazione in aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2021. Per quanto riguarda il costo salariale per lavoratore e mese, questo è aumentato di 4,3% e ha raggiunto in media 2.153,88 euro. Dal canto loro, gli altri costi sono cresciuti del 2,2%, attestandosi a 717,76 euro per lavoratore al mese.

Fonte: Ejeprime

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Lo ‘sprint’ nell’acquisto di case: un’opzione per sfuggire all’aumento dei mutui?

Sprint

Lo ‘sprint’ nell’acquisto di case è diventato famoso tra gli acquirenti durante i primi quattro mesi di quest’anno, e questo perché molti lo hanno visto come una valida alternativa per sfuggire all’aumento dei mutui.

All’aumento dei mutui, che si è fatto sentire a maggio e che si intensificherà nei prossimi mesi, c’è un altro problema: la mancanza di case in vendita. Si stima che l’attuale “stock” rappresenti appena il 2,5% del parco totale e molti di essi si trovano in aree non attraenti per la domanda.

Progetti frenati dall’aumento dei costi

A breve, il problema non sembra essere risolto a causa dell’aumento dei costi di costruzione, che frena molti progetti. Nel complesso, si stima che nei prossimi mesi le vendite di case oscilleranno tra 1.800 e 2.000 al mese, su livelli simili ad aprile, quando sono state chiuse 1.959 operazioni.

I mesi precedenti, a causa dello ‘sprint’ della fuga dei mutui, i dati erano più alti: 2.032 a gennaio, 2.125 a febbraio e 2.332 a marzo. In totale, nelle Isole Canarie sono state vendute 8.448 case nel quadrimestre, il 13% in più rispetto al 2019, quando erano 7.476.

Nelle Isole Canarie, la domanda estera va aggiunta alla domanda residenziale, che in media rappresenta il 30% delle operazioni. Gli stranieri sono rientrati con la forza nel 2021, dopo la pandemia covid, e ora mantengono le operazioni. Riguardo al rialzo dei tassi, Bello sottolinea che sul mercato è ancora possibile trovare mutui a buon prezzo, all’1,75% o all’1,80% per trent’anni.

Le tariffe così basse fino ad oggi “non erano reali”

L’opinione di Bello indica che il mercato immobiliare delle isole sta entrando in una fase di raffreddamento e stabilizzazione, condivisa da diversi esperti del settore. Dal portale immobiliare, l’Idealista, il suo portavoce, Francisco Iñareta, spiega che nei prossimi mesi potrebbe esserci anche un piccolo calo delle operazioni a causa dell’aumento dei finanziamenti, dell’incertezza economica, dell’inflazione e del basso ‘stock’ di case.

Fonte:  Canaria7